(1999)
sabato 31 dicembre 2011
giovedì 29 dicembre 2011
marciate, non marcite..
Nel suo “Riempitivo” pubblicato su “il Foglio” di ieri Pietrangelo Buttafuoco, pungente come al solito, scrive: “Texas, vestito da Babbo Natale assassina amici e parenti: sette vittime (…) L’assassino si è suicidato. Rinvenuti a casa sua adesivi con la scritta X-Mas. Trattasi di un chiaro riferimento alla famigerata Decima Mas. S’indaga nell’ambiente dell’estremismo neofascista. Messaggio dell’Italia dei Valori. Convocazione dei presidii democratici. Chiesta la chiusura di Casapound”.
Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da riflettere.
L’episodio consumatosi a Firenze è già nel dimenticatoio, tuttavia siamo stati tutti testimoni della consueta carrellata di condanne unanimi e bipartisan nonché dello sdegno della società civile tramutatosi in (legittime, per carità!) manifestazioni di solidarietà.
Ricchi premi e cotillon.
Poi la “politica” è passata ad occuparsi d’altro e la società civile si è recata nei supermercati per la spesa di Natale.
In altri termini chi doveva speculare su quelle morti, ritagliandosi il suo ulteriore quarto d’ora di celebrità, ha adempiuto il suo alto compito e poi via verso nuovi palcoscenici.
Svanita la cortina di fumo della propaganda sono rimasti solo granelli di cenere sulla strada dell’indifferenza e dell’insipienza culturale.
Dunque le solite, sorde, considerazioni: il velinismo per cui bisogna essere “a tutti i costi” davanti ad una telecamera fa pari con la pochezza intellettuale di chi deve assolutamente dire la sua.
E più banale è il concetto (l’esasperazione della semplificazione è un orrido mostro del modernismo: lo speak easy ci ucciderà?) più il quisque de populo si eccita, applaude, annuisce sentendosi sullo stesso livello del suo “dotto” interlocutore.
Non meravigliamoci, allora, se nel nostro paese la panacea di tutti i mali è nella chiusura di Casapound.
(www.paginaprima.it)
Etichette:
bari,
buttafuoco,
casapound,
firenze,
il foglio,
marciare,
non marcire,
on line,
pagina prima,
pietrangelo,
riempitivo,
rivista,
senegalesi
martedì 13 dicembre 2011
carosello..
the2sens informa e scambia cioccolatini..
il sito ufficiale della
sarà on line dalle ore 20:00 (circa) del 14 dicembre 2011.
Etichette:
associazione culturale,
bari,
il sorpasso,
on line,
pagina prima,
presentazione nuovo numero,
rivista,
the2sens
lunedì 5 dicembre 2011
muoiono per delle idee. ma di morte lenta.
è fin troppo facile, quasi un
esercizio retorico plastico e senza intoppi, muovere obiezioni a quanto
accaduto lo scorso primo dicembre a roma.
ma andiamo con ordine. le parole
chiave del nostro trattare sono: università statale di roma, oscar giannino,
uova, pomodori. e una spolverata di idiozia.
la cronaca è nota e non è questa
la sede per riassumerla. e poi non conta.
come non contano, o forse conteranno
solo alla fine, i coloriti epiteti dei contestatori nei confronti del
giornalista.
quel che importa è la morale
della favola che ci è stata raccontata.
la supremazia del pensiero unico
(il loro) ha dato nuova linfa al ritornello, già sperimentato in occasione del
mancato discorso di benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico 2008
de “la sapienza”, della inossidabile convinzione per cui la verità è da un
“lato” (sempre il loro) e non può essere altrimenti.
perciò non si dolgano quei signori
se la loro “impressione di libertà” è talmente sbilenca da avvalorare e rendere
più autentica e sincera la definizione di libertà di un uomo politico italiano
che, pur tra i “vinti” del dopoguerra, ci ha insegnato che ogni qual volta un
pensiero e/o un sentimento sono condivisi da una comunità, pure piccola, di
persone lì è la piena libertà di poterli esternare.
eppure dobbiam ancora ascoltare
patetici slogan che riecheggiano ormai afoni nelle nostre orecchie distratte e
che mi sembra attestino solo l’incessante stagnazione intellettuale di chi si
ritiene sensibile a certo “progresso”: se dio è morto, marx si starà rivoltando
nella tomba!
lunedì 28 novembre 2011
l'apprezzamento del martirio
("..mi avevano convinto e la mia musa insolente, abiurando i suoi errori, aderì alla loro fede. dicendomi peraltro in separata sede: moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta..")
mercoledì 16 novembre 2011
gauche caviar..
sono seccato.
sono seccato perchè ho un problema, facilmente risolvibile per carità, ma sono comunque seccato.
come quasi tutti anche io sono su feisbuc, anche se ormai non posto nulla sulla mia bacheca dal 18 agosto scorso, e l'utilizzo attuale è ridotto a questioni di semplificazione organizzativa (o, confesso, per fare becero umorismo cameratesco).
da quando berlusconi non è più presidente del consiglio è stato un noioso susseguirsi di cerimoniali e festeggiamenti.
poi è arrivato monti e coloro che -in nome dell'utilizzo intelligente del social network (come insegna un altrettanto noioso panzone che abita un locale palazzo di città)- si sono autonominati ideali conservatori del buon senso e indefessi cultori del pensiero libero, giusto e dominante (il loro), hanno invaso le loro bacheche con arguti assiomi politici che fotografano, di fatto, la loro umana miseria!
donde una considerazione: il pensiero politicamente corretto è la disgrazia di molte cose, forse tutte, specie quando si accompagna ad una semplificazione della complessa weltanschauung sottesa a taluni meccanismi di cui si discetta con rara barbarie.
quindi una conclusione: quando impareremo a stare zitti, o
per lo meno a fare un pò più di silenzio, forse allora -quando una voce si
leverà più forte rispetto alle altre- avremo la reale capacità di ascoltare.
avremo la nostra rivoluzione nobile. depurata dalle infezioni tipiche del
nostro occidente malato.
giovedì 10 novembre 2011
breaking newz..
++napolitano fa senatore a vita un cavallo++
++the2sens: "contrario ad un governo stalla. monti il cavallo, ma non sai se ti salta l'ostacolo"++
++bruno vespa: "cazzo, mi tocca cambiare il titolo del mio prossimo libro!"++
++topolino: "buon dio, dov'è la mia birra?"++
lunedì 31 ottobre 2011
noia tetra
leggo a casaccio un pò di titoli di quotidiani online.
le dichiarazioni di ingroia.
il ritrovamento del cadavere del volontario in liguria.
sacconi pronostica un ritorno al terrorismo.
le ultime parole di steve jobs.
ma liberazione supera tutti.
foto di renzi (il sindaco di firenze, per intenderci). titolo: “ecco l’uomo
che la destra ci invidia”.
(c’è un sacco di gente che la destra dovrebbe invidiare e nonostante tutto
sono ancora lì).
ora, io non so chi sia ancora oggi di destra e possa invidiare un
ragazzotto con un’irritante slang fiorentino, ma una cosa è certa:
effettivamente si avverte una certa stanchezza nell’ascoltare i soliti pagliacci
di governo.
per quanto mi riguarda, infine, il toscano può avere un solo fine: essere fumato!
sabato 29 ottobre 2011
guasto al treno..
si, è
accaduto parecchie volte.
non ricordo
esattamente dove, però devo aver scritto qualcosa.
qualcosa
che però non ho mai ritenuto opportuno far leggere. mancava il profumo che
avrebbe reso tutto più vivo.
poi ho
fatto passare troppo tempo.
e quando mi
è stato restituito ero troppo occupato a contemplarlo. sino a congelarlo nel vagone
di un treno in una notte inflessibile.
("..we’ll sit for days talk about
things/important to us like whatever/well defuse bombs walk marathons/and take
on whatever together..").
venerdì 21 ottobre 2011
no, mi pare di non avere alcuna voglia!
(la direzione si dissocia dagli slogan femministi presenti in questo post e declina ogni responsabilità per eventuali e conseguenti reazioni).
Etichette:
white riot 1987 2011 che rottura di coglioni
martedì 18 ottobre 2011
epilogo prima della premessa.
"ma la fine del racconto non ha una morale, niente di speciale o da farti sembrare tutta questa crudeltà un'abitudine.."
(segue indignazione, poi)
venerdì 14 ottobre 2011
la cattiva strada
una cattiva memoria induce molto spesso a perdere qualcosa.
salvo poi ritrovarla molti anni dopo.
ma la cattiva memoria, in realtà, ancora più spesso risulta essere il sacrificio che cela (maldestramente) il reale motivo per cui tendiamo a perdere le cose.
questo motivo riposa nell'incuria e nella sbadataggine.
qualcun altro ben potrebbe replicare che la vera ragione risiede nel fatto che, quando perdiamo qualcosa, probabilmente significa che non era poi così importante.
anche ciò potrebbe avere un fondo di verità.
e tutto potenzialmente potrebbe essere vero (ma non per questo giusto, ovviamente).
questione di punti di vista!
mercoledì 28 settembre 2011
la legge dell'uomo, della storia e di dio
vi è mai capitato di chiedervi chi sia, cosa faccia, come viva, una persona che ha composto il vostro numero di telefono per errore cercando qualcuno o qualcosa che non siete voi?
io me lo chiedo ogni volta.
ecco, per la professione che svolgo, devo sempre capire (o sforzarmi di capire) se chi è dall'altra parte della scrivania mi sta mentendo o mi sta dicendo la verità.
o, ancora, se sta cercando di addolcire la sua bugia oppure se sta distorcendo la verità.
è notorio, diciamo anche dogmatico, che lo scopo del processo (di ogni tipo di processo) è quello di ricercare la verità.
e solitamente si afferma che il giusto deve necessariamente accompagnarsi al vero (e viceversa).
ma se scindiamo l'oggettività di una simile osservazione dalla realtà è facile arrivare a conclusioni opposte.
perchè a volte può capitare che il giusto non si accompagni al vero e che il vero non si accompagni al giusto. e ciò per le più svariate motivazioni.
mi si può replicare che, però, ciò non muta la sostanza.
cioè quel che non è vero resta non vero e quindi ingiusto (e viceversa).
ma dinanzi alla legge -quella dell'uomo o quella della storia- io sarò nel giusto.
immacolato.
che poi dinanzi alla legge di dio il vero resta vero e si accompagna sempre al giusto è un'altra storia. altrettanto opinabile.
come opinabile può essere il giusto.
venerdì 23 settembre 2011
acconciatura hitleriana..
come dice quella canzone?
'this is what you'll get when you mess with us.."
la situazione è questa:
tutto quanto ho avuto modo di scrivere su questo spazio, ogni polemica, ogni frase rigonfia di rabbia o ridondante perfido sarcasmo.
ogni goccia di tensione.
ogni attimo vissuto.
tutto quanto qui confermo e nego.
avrò il mio scalpo.
e poi davvero il resto.
(i've given all i can - it's not enough - i've given all i can - but we're still on the payroll)
mercoledì 31 agosto 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)
