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venerdì 23 maggio 2014

polvere alla polvere..

il ventitre maggio avrebbe dovuto essere un giorno come gli altri.
accadde, però, che quel pezzo di asfalto, già rovente, si frantumò in granelli di polvere incendiaria che squarciarono vite, destini e passioni.
il ventitre maggio sarebbe stato un giorno come tutti gli altri.
accadde, però, che quei granelli di polvere si posarono sulla coscienza di ognuno lacerandone gli animi.
 
era il risentimento. era il dolore. era la rabbia.
 
il ventitre maggio non è un giorno come gli altri.
accade, infatti, che inizi un conto alla rovescia.
 
meno cinquantasette,
meno cinquantasei,
meno cinquantacinque,
etc.


martedì 12 giugno 2012

le radici della disaffezione..

quando ero piccolo (che frase priva di sentimento per aprire un post!) il campionato europeo o i mondiali costituivano la rivincita del nazionalismo che impera in ognuno di noi.
i balconi erano un tripudio di tricolori.
(e io individuavo quelli che commettevano reato esibendo la bandiera al contrario: il verde vien prima del rosso, cazzo!).
stamattina, percorrendo la strada che da casa mi porta in studio, avrò contato un paio di bandiere.
disaffezione. proprio vero!
ad ogni buon conto mi annoio, anche il sottoscritto da anni non fa sventolare il tricolore sul terrazzo di casa. mentre quello che avevo fisso nella mia camera è stato rimosso da una madre che vedeva nel simbolo dell'orgoglio nazionale un habitat naturale di polvere.
come darle torto?