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martedì 12 giugno 2012

l'importanza di essere un utile idiota..

mi avete rotto il cazzo.
antonio cassano. siccome non gli frega niente se in nazionale ci siano o meno omosessuali (pardon, froci) e si augura che comunque non ci siano, ecco venir giù la solita valanga di perbenismo all'italiana. quello dell'ultimora!
e questa volta la provenienza geografica e l'ambiente culturale di provenienza di tonino non basta a fargli scontare la pena.
ecco.
antonio di natale disse le stesse cose, magari in un italiano più corretto, qualche settimana fa e nessuno ci ha fatto caso.
ma il problema è un altro:
alzi la mano chi, fino a cinque minuti prima delle dichiarazioni di antonio cassano, si poneva in maniera esistenziale il problema dei calciatori omosessuali timorosi di fare outing.

senza dimenticare che il "committente" della questione è tale cecchi paone. cioè un utile idiota.

(mi avete fatto scrivere due post in un solo giorno. un record. me la pagherete cara, snob radical-chic dei miei coglioni!)

le radici della disaffezione..

quando ero piccolo (che frase priva di sentimento per aprire un post!) il campionato europeo o i mondiali costituivano la rivincita del nazionalismo che impera in ognuno di noi.
i balconi erano un tripudio di tricolori.
(e io individuavo quelli che commettevano reato esibendo la bandiera al contrario: il verde vien prima del rosso, cazzo!).
stamattina, percorrendo la strada che da casa mi porta in studio, avrò contato un paio di bandiere.
disaffezione. proprio vero!
ad ogni buon conto mi annoio, anche il sottoscritto da anni non fa sventolare il tricolore sul terrazzo di casa. mentre quello che avevo fisso nella mia camera è stato rimosso da una madre che vedeva nel simbolo dell'orgoglio nazionale un habitat naturale di polvere.
come darle torto?