la porta del bagno socchiusa. lo spiraglio di luce che forse attraversava tenuamente la stanza.
ed il cuore che batteva.
mani nei capelli, seduto sul letto. poi pensare ad altro e indaffararsi con la valigia.
sino al sogno, anni dopo, la confessione immortale. inutilmente onirica.
("evaporato in una nuvola rossa in una delle molte feritoie della notte..")
poi parlarne su onde invisibili, eppur reali, con arbitro la censura.
frenare l'istinto. biasimevole eppur apparentemente necessario.
oh grillon..
("e mai che mi sia venuto in mente di essere molto più ubriaco di voi...")
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sabato 1 dicembre 2012
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